La Rivoluzione d’Amore

 

 

Ciao Papo,
quello in foto sono io, avevo tre o quattro anni. I bambini portavano così i capelli tra fine anni ’70 e inizio ’80. Un paio di volte che siamo riusciti a portarti dal parrucchiere anche tu hai dato sfoggio del tuo bellissimo caschetto integrale. Posto quella foto perché ieri, seguendo una catena che sta spopolando su feisbuk, ho scritto una battuta sulla mia bacheca. Battuta che completava la foto di Nicholas della famiglia Bradford, un telefilm che davano in tv negli anni in cui i bambini coi capelli lisci sembrava facessero a gara a chi avesse il caschetto più lucido e rigoglioso. Le foto ha scatenato un divertente parapiglia “E’ lui o non è lui” giunti a sera ero convinto di essere io il vero Nicholas, pensa che parlavo con lo slang di quelli di Sacramento… un caso che proprio io sacramentassi anche il americano…!!? Papo, Sacramento è una città della California, in America, era ambientato lì il telefilm. Quanto mi piace spiegare le cose a Te e Totta! Tornando a quel che dicevo: presi uno per volta siamo tutte belle persone ma il meccanismo di lettura veloce che si dedica ai social network, risposte e contro risposte creano una matassa aggrovigliata che mi porta a dire: “La ‘Gggente’ non sta bene di cervello… non ce la fa…! Chissà se adesso hanno capito che Nicholas era Nicholas… ho riso parecchio, è stato divertente e sono stato bene!
Papo avevo scritto così a corredo della famigerata foto:
 
Siccome lo “Sfida accettata” ha accettato “in senso bilama” 3/4 di minchia, eccomi anche io da piccolo. Indistintamente venivo utilizzato come: sosia di Nicholas della famiglia Bradford; più spesso come collaudatore di preservativi per elefanti; non ultimo come campione comparativo per determinare la tossicità dei funghi (talvolta l’esperto in micologia di turno mi prendeva a morsi su capelli e calotta cranica per evincere se come fungo ero edibile). Nostalgia canaglia…
(…solo per dire che con questa minchiata mi sono ripreso dopo quasi 7 mesi la mia bacheca feisbuk… che non vuol dire granché ma qualcosa sì!).
 
Papo, con quelle capigliature negli anni ’80 correvamo il rischio di contrarre AIDS e varie malattie veneree… chissà se questa l’hai capita…
Volevo darmi e dare questo segnale ieri: “Papo è al suo posto a farsi le sue cose e in questo caso non c’azzecca una mazza. Era questo l’intento di questo e dei prossimi post nei quali mi verrà da scherza, da parlare, da dire qualsiasi cosa che non riguardi Papo ed il momento che lo coinvolge. Quando avrò voglia di scherzare lo farò come ogni giorno nella vita vera… Papo è sicuramente contento così!”.
Me lo hai detto che sei contento così, lo so! Ma resta dura senza di te… se ci aggiungi un fine settimana di emozioni forti e di lacrime copiose, avevo proprio bisogno di scrivere ‘sta cazzata e riprendermi un po’ del mio spazio vitale. Non pensavo facesse pure male cercare di tornare a provare a vivere… non si smette mai di imparare si dice da ‘ste parti. Di alcune persone, femmine e maschi indistintamente c’è da innamorarsi e amarsi, ci sono così tante affinità elettive che la società monogamica patriarcale mostra davvero tutti i suoi limiti nella classica famiglia uomo, donna, bambini, cane, gatto…
Papo, il tuo libro è fatto e finito. Sono state cinque settimane durissime di intenso lavoro giorno e notte. La mattina a lavoro in ditta, il pomeriggio in Garzanti con Adriana e la supervisione di Elisabetta, la notte io e te. Un gran bel lavoro, ben fatto! Abbiamo riscritto tutto da capo, un vero e proprio romanzo epistolare. Come volevamo noi, nel libro delle Lettere non c’è nemmeno una Lettera ma ci sono tutte le parti salienti ed i passaggi più belli, pregni ed avvincenti. M’è toccato scrivere la storia che nessuno avrebbe mai voluto raccontare ma è il doveroso Omaggio a Te, il più Valoroso e Divertente tra i SuperEroi ed è una Bellissima storia, comunque piena di Vita, di Amore per la Vita e di Gioia. Ho raccontato l’avventurosa e divertente storia di un bambino nato SuperEroe senza che lo volesse, senza che lo sapesse ma ci si è trovato nella parte e l’ha interpretata meglio di qualsiasi attore hollywoodiano. Così bene che al posto di un ricordo che giorno dopo giorno va sbiadendosi, ha Regalato al mondo una Bellissima Rivoluzione d’Amore. Per Te si mobilita il mondo, per quello che rappresenti: Amore, Forza, Allegria, Coraggio, Spensieratezza, Voglia di Fare, Mai arrendersi. Sei quello che fa dire a tutti che la morte non esiste. Papo, dici che sono riuscito a rendere idea di quanto sei Figo, Bello e Divertente? Chissà cosa ne pensi di tutta ‘sta storia ora che di là dall’Infinito sei Saggezza e Luce. Io sento la tua voce di quando eri qui con noi, di quello scanzonato ed irriverente ragazzino che mi piglia in giro e mi da del “Ciuccellone” anche per aver scritto questo libro. Il tuo libro lo affido a te Papo, so che ne saprai fare buon uso! Io, Mamma e Totta continuiamo a fare esperimenti per capire come si fa a vivere questa vita nuova, noi tre qui e tu nel mondo qui affianco. Anche questo libro ci aiuterà a viverti e a vivere le nostra vite nel migliore dei modi possibile.
Da questa parte dell’Infinito Tu sei Eterno e sei patrimonio condiviso, non sei mai solo. Da quell’altra parte sono certo che la solitudine non esiste.
Mamma lo ha letto tutto d’un fiato in una notte, mi ha ringraziato e le è piaciuto tantissimo! E’ un libro vero di uno scrittore vero che altri non poteva essere se noi il papà del protagonista. Un libro scritto con la cura editoriale coi contro razzi rotanti che solo una grande casa editrice come Garzanti riesce a dedicargli. Mamma ha pianto dall’inizio alla fine. Ha anche riso parecchio, soprattutto nei primi cinque capitoli che descrivono te e il tuo mondo.
 
Papo, per il tuo 11° compleanno avresti sicuramente avuto altri desideri e voluto altri regali, lo avremmo voluto tutti ma proprio tutti. Noi il 20 maggio, per continuare a festeggiare il giorno del tuo compleanno, ti regaliamo l’uscita del tuo libro: La Rivoluzione d’Amore. Non doveva andare così… non mi va e non mi andrà mai giù ma io dubbi non ne ho più, tu ovunque sei stai bene e meriti ancora e sempre di essere festeggiato!
Papà
14 marzo 2017

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