Papo chi?

 

Ciao Papo,
la tua mano su un piano ci porta lontano, la morte in senso stretto è una merda ma stiamo imparando che è soltanto una porta aperta.
La mia vita per 18 anni è stata io e Nik, da 11 anni a questa parte noi tre e da 8 noi quattro. Non siamo stati struzzi con la testa sotto la sabbia ma eravamo noi quattro. Da quando tu sei altrove le relazioni, i discorsi, le parole, i sentimenti si sono centuplicati. C’è dolore e smarrimento ma c’è anche tanto calore e ricchezza umana! E in tanti riconoscono in me un merito che in realtà è tutto loro: riesco a far tirare fuori dalle Persone il loro Meglio!
Bene! Me ne rallegro! Ciò detto, Papo, lo dici tu a tutti coloro i quali si imbattono nella nostra storia che ciò che stiamo facendo è scritto in queste 34 righe di foglio A4, ci vogliono 3 minuti, forse due e mezzo di orologio a leggerle:

1 Il web si domanda Chi è Papo?
Papo, Jacopo Pilotta, è stato il più Valoroso e Divertente tra i Supereroi.
Ora, che è dall’altra parte dell’Infinito, si diverte a correre, saltare e far perdere le proprie tracce: un mese è il tasso, quello dopo fa la tigre e poi forse il delfino, o l’onda. Di sicuro è diventato quel qualcosa di Potente e Misterioso che muove le maree, l’istinto degli animali e la bellezza della natura. Di qua dall’Infinito Papo è il suo Sorriso, le sue Battute, le nostre risate ed i nostri pianti. È diventato delle Lettere, dei Libri, delle Canzoni e degli Spettacoli, puoi seguire e partecipare alle sue e alle nostre avventure su: www.paposuperhero.com

2 Dallo stupore, dalla gioia e dal divertimento di stare ad ascoltare e guardare di cosa è capace un bimbo nasce il libro “Mamma ho fatto la cacca dura come gli zoccoli di uno gnu!”.
Siamo genitori, in quanti lo siamo! Il nostro diventarlo è una scoperta continua, uno stupirsi quotidianamente della meraviglia che c’è in ogni bimbo e in ognuno di noi, perché stare con loro porta a riscoprire il nostro bambino interiore. Il libro, lo spirito delle massime e il senso che ha animato noi genitori nel raccoglierle, non è quello di far scimmiottare al proprio bambino gli adulti, come spesso si vede in tv, ma quello di regalare ai grandi la possibilità di ascoltare l’infinita comicità, la curiosità e lo stupore innati nei bambini.

3 Lettere a Papo. Il libro delle Lettere è tanti libri in uno: è un Percorso, è una raccolta di Poesie, è una storia d’Amore di un padre verso un figlio, è la storia d’Amore di una famiglia verso il suo frutto più delicato; è la storia di un Meraviglioso Bambino col talento di Jimi Hendrix, che ha sempre fatto divertire tutti; è la storia di un SuperEroe bambino, armato solo di un sorriso, che ha sfidato il più famelico dei Mostri (cardiomiopatia ipertrofica) ed anche se il mostro se l’è portato dall’altra parte dell’Infinito, quel bimbo è diventato Immortale; è la storia della più presente tra le assenze; è la storia di un percorso di elaborazione del lutto di un’intera famiglia; è la storia della vita e della morte, dell’Amore che ha messo in moto migliaia di persone per partecipare e contribuire ad un Progetto d’Amore; è la storia che la morte non esiste.

4 Operazione #Lovebombing
Succede che è scoppiata una Bomba d’Amore e ad innescarla è stato Andrea Arcano Pennazzi, papà di Papo, bimbo super che continua a stupirci e ad unire tante persone anche adesso che il Mostro (cardiomiopatia ipertrofica) l’ha portato dall’altra parte dell’Infinito. Da quel 24 agosto 2016, Andrea scrive ogni notte una lettera a Papo per continuare a parlare con lui, e per sopravvivere agli eventi che hanno travolto la sua famiglia. Ogni lettera racconta di quell’eroe di suo figlio, nato con un cuoricino pazzo ma mai vissuto, nemmeno un giorno, da “bimbo malato”. Ne nasce una raccolta, su un blog, in cui la morte non è che lo spunto per parlare di Vita e di Amore. E per celebrare, in Papo, la grandezza eroica dell’Infanzia, quella più vera e più pura. È per la valenza universale di questo messaggio che bisogna fare qualcosa. Andrea già nel 2010, quando Papo aveva 4 anni, aveva raccolto le sue esilaranti battute in un volumetto autoprodotto, adesso vogliamo la ristampa di quel libro e vogliamo che venga pubblicato il libro delle Lettere. Per questo oltre 3.000 persone nel giro di un paio di mesi hanno fatto un bel sorriso, hanno scritto un cartello e hanno nobilitato il famigerato “Farsi un selfie”.

5 Qui chi siamo, noi siamo Altro: http://www.paposuperhero.com/site/i-custodi/

Secondo te Papo me lo domandano ancora cosa possono fare per partecipare, collaborare e aiutarmi? Dici che risulto antipatico a scrivere così? A me viene in mente questa tua battuta:
Papo: “Ma’ sai che Totta s’è svegliata tutta scontrosa, non ha cucinato con me e con la nonna ed ha giocato tutto il tempo da sola lamentandosi”. Nik: “Ma povera piccola…”. Papo: “Poveri io e la nonna!”.

E pensando alla percentuale di persone che possano aver davvero recepito ciò che ho scritto mi viene in mente quest’altra:
Martedì: Papo sconfitto da nausea e vomito… mercoledì: Papo in netta ripresa! Gli faccio: “Dai Papo, sono contento, stai il 100% meglio di ieri!”. Papo:”Ieri ero al 27%, oggi sono al 65%”. Oh, che non si dica che a mio figlio non è un tipo preciso…!!

Un giorno andremo a pesca tra le stelle, aspettami figlio mio!
Papà

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11 Comments

  1. Giuliana ha detto:

    Struggente ma anche intriso di speranza e tanta bellezza

    • Castellone Maria ha detto:

      sei un bimbo fortunano ad avere dei genitori cosi………..grazie a loro appreziamo il buon giorno

  2. Sempre Mamma ha detto:

    Ho scoperto oggi il vostro blog.
    Lascio un saluto e un grazie.

  3. Gianni Santus ha detto:

    Caro Papo, ho voluto conoscerti attraverso i tuoi racconti e le tue foto, ho voluto apprezzare la meraviglia che hai saputo regalare a chi ti ha amato e il patrimonio che rimarrà sempre nei loro cuori. È vero non è giusto, non potrebbe mai esserlo. E io oggi, padre di un bambino come te, forse l’avrei accompagnato ‘oltre l’infinito’.
    Tu e il tuo papà siete il piccolo e il grande supereroe e grazie a voi riusciamo a riflettere sulle priorità della nostra vita, fatta spesso di amore distratto.
    Il tuo sorriso e la tua allegria addolciscono i nostri cuori e ci garantiscono che nella tua nuova casa continui a far baldoria!
    Ciao Papo e ciao Papà
    Gianni

  4. Piero ha detto:

    Meraviglioso!!!
    Da rimanere senza parole!!

  5. Maurizio Furforoso ha detto:

    Ciao Papà,queste parole sono per te…anch’io sono papà di una bambina e forse non ce l’avrei fatta dal dolore ad andare avanti e chissà quale scelta violenta avrei fatto su di me.Sei tu il mio eroe che hai una forza disumana…anche se non ti conosco credimi ti voglio bene e te ne vorrò.Ciao mio autentico Super eroe.

  6. Rosaria ha detto:

    Sono senza parole , vengo a conoscenza solo adesso della storia di papo superhero , sono rimasta affascinata da questa storia lettere senza fine da parte del padre è un amore oltre confini . Oltre l’infinito , tu papo hai lasciato un segno in ognuno di noi , l’amore per la vita , rispetto per la morte e la forza di lottare a vivere nonostante il dolore di una perdita enorme , senza interruzione tu vivi e vivi dentro al cuore di chi ti ama la tua famiglia . Un bimbo fortunato ad avere dei genitori che non si arrendono mai al l’abbandono che non ci sei . Sarebbe stato bello conoscerti , avresti insegnato a come vivere la vita , visto che oggi tutti o quasi tutti sono tristi per qualcosa che non esiste . caro papà di papo un immenso abbraccio e grazie per le tue lettere continua così . Segui il cuore sempre . Un saluto e un bAcio da Napoli

  7. Franco ha detto:

    Ho 62 anni. Ho letto poche righe e ne leggerò molte altre. Non credo di dovermi vergognare se racconto che sto piangendo come un bambino. Ueh! Lacrimoni da un etto l’uno! Ma non sono triste. Mi sto semplicemente sciogliendo. C’è qualcosa di infinitamente bello in questa sfortunata storia. C’è un amore che pervade tutto e passa il limite del tempo e dello spazio. C’è una forza che tiene Papo per mano nell’infinito. C’è una dolcissima storia di catenelle dorate in formato A4. C’è un qualcosa di ininterrotto, come un legame più forte del diamante inciso nel cuore senza ferire. Vi abbraccio. Franco

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