Abbraccia l’albero da ascoltare

 

Ciao Papo,
l’altro giorno tagliavo le unghie a Totta, il leggero fastidio doloso le ha fatto tornare in mente l’albero sotto il quale eravamo parcheggiati col Camperone a baia Sistiana. Quegli aghetti che le si infilavano nelle dita, nelle chiappe, nell’accappatoio. Te li ricordi Papo quei fastidiosi aghetti? Mentre Totta me lo diceva sono stato colto da una folgorazione! La solita cazzata di ripensare le cose col senno di poi… te la dico lo stesso: quell’albero voleva dirci di spostarci da lì! Era da una settimana che ci dava fastidio con i suoi aghetti che si infilavano dappertutto. Non siamo mai stati fermi nello stesso posto più di una settimana… si può morire per essersi parcheggiati nel posto sbagliato? Perché a determinare la tua morte sono stati quei fottutissimi trecento metri di leggera salita dal bar al camper. Si può morire per non aver ascoltato un albero? Si può morire perché si provava a vivere e per trenta secondi s’è fatto finta di dimenticarsi del Mostro?
Da quel giorno è iniziato il frullatore del dolore, il luna park dello smarrimento, la giostra della tristezza, il calcio in culo dell’angoscia. Lettere, Lovebombing Papo Superhero, Corriere della sera, Tg4, Studio aperto, Porta a porta, La vita in diretta, Vanity fair, tutto il mondo dell’editoria nazionale in lizza per pubblicare il libro, la scelta per Garzanti, un mese intensissimo di scrittura giorno e notte. Tutto molto bello ma tutto con un sapore insipido, di sorriso strappato. Il Sogno di una vita, scrivere per mestiere, che per lo più ha il gusto di amara malinconia. Nulla più mi emoziona, chissà se un aperitivo con Charlise Teron qualcosa dentro riuscirebbe a smuoverlo… o se anche con lei sarebbe l’emozione del momento e poi il buio. Papo, il problema in questa nuova vita è che non ci sono più certezze, si viaggia tra medi e bassi ed ogni pianto, ogni volta più volte al giorno c’è da ricominciare tutto da capo. Io voglio trovarti e collocarti stabilmente in un posto e sapere sempre, avere la Certa Certezza Incrollabile ed Inscalfibile che tu sei lì. Sei a spasso per l’Universo a fargli far Festa. Ma la tua assenza qui è insopportabile. Riesco a vivere bene solo se ti sento comunque presente, ci sono giorni, pochissimi, in cui ci sei. Quella stessa presenza assenza che mi martoria e mi fa rodere e guardo gli altri coi loro figli, non gli auguro nessun male, ci mancherebbe! Ma realizzo che quella serenità qui da noi non tornerà mai. E Totta se la merita tanto! E Mamma ed io ce la mettiamo tutta per fargliela vivere. Poi Papo c’è chi continua a sperticarsi in commenti e suggerimenti e io continua a pensare che cazzo avranno mai da scrivermi… farà tutto parte di ‘sta Rivoluzione d’Amore… ha ragione chi dice che un Amore come quello tra me e Te, come quello che con Mamma, come quello quando eravamo Famiglia un sacco di gente non lo vive in una vita intera. Il dialogo, l’amicizia, l’aiuto, l’affiatamento che abbiamo tutt’ora io so bene che è cosa rara e Preziosa. Indietro non si torna, la nuova vita che ho davanti non so come si fa a viverla, c’è proprio da ricominciare ad imparare a vivere.
Papo, ti ricordi quando scherzavamo di chi era troppo piegato alla sua religione e al suo Dio e Crede in un Dio vecchio Saggio con la barba? Quando parlavamo del Big Bang e del Meraviglioso Mistero dell’Universo? Beh Papo, tu sei andato a scoprirli tutti i Meravigliosi Misteri dell’Universo ma io che sono rimasto qui dove tutto è solido e tangibile ora ho tanto bisogno di quel Vecchio Saggio, di Buddha, di Allah, della Formula Magica della Lasagna, di Charlise Teron e della Mamma, no non di tua Mamma, lei va benissimo per Te e Totta, io ho bisogno della mia Ragazza!
Ieri una Signora che vuole tanto bene a tutta la nostra famiglia mi ha spedito questo video di Benigni, chiusura dello spettacolo sui dieci comandamenti: https://www.youtube.com/watch?v=LWY6EwCXWMk
Papo, certo che tu ormai sai tutto ma una volta, per una volta sola, ascoltalo tutto d’un fiato!
E’ quello che ti è successo e ci ha lasciato in dote:
“…amarsi; peró c’è una cosa da dire: che il tempo passa, e il problema fondamentale dell’umanità da 2000 anni è rimasto lo stesso.. amarsi. Solo che ora e diventato piú urgente, molto piú urgente, e quando oggi sentiamo ancora ripetere che dobbiamo amarci l’un l’altro, sappiamo che ormai non ci rimane molto tempo. Ci dobbiamo affrettare, affrettiamoci ad amare, noi amiamo sempre troppo poco e troppo tardi, affrettiamoci ad amare, perchè al tramonto della vita saremo giudicati sull’amore, perchè non esiste amore sprecato e perchè non esiste un’emozione piú grande di sentire quando siamo innamorati che la nostra vita dipende totalmente da un’altra persona, che non bastiamo a noi stessi, e che tutte le cose, ma anche quelle inanimate come le montagne, i mari, le strade, il cielo, il vento, le stelle, le citta, i fiumi, le pietre, i palazzi… tutte queste cose, che di per sè sono vuote, indifferenti, improvvisamente quando le guardiamo si caricano di significato umano e ci affascinano, ci commuovono, e perchè? Perchè contengono un presentimento d’amore, anche le cose inanimate, perchè il fasciame di tutta la creazione è amore e perchè l’amore combacia con il significato di tutte le cose: la felicità. Si, la felicità.. e a proposito di felicità, cercatela, tutti i giorni, continuamente e anzi, chiunque mi ascolti ora, si metta in cerca della felicitá ora, in questo momento stesso perchè è li, ce l’avete, ce l’abbiamo perche l’hanno data a tutti noi, ce l’hanno data in dono quando eravamo piccoli, ce l’hanno data in regalo, in dote, ed era un regalo cosí bello che l’abbiamo nascosto, come fanno i cani con l’osso, quando lo nascondono; e molti di noi l’hanno nascosto cosí bene che non si ricordano piú dove l’hanno messo, ma ce l’avete, ce l’abbiamo. Guardate in tutti i ripostigli, gli scaffali, gli scomparti della vostra anima, buttate tutto all’aria: i cassetti, i comodini che avete dentro.. vedrete che esce fuori, c’è la felicità. Provate a voltarvi di scatto, magari la pigliate di sorpresa ma è li, dobbiamo pensarci sempre alla felicità, e anche se lei qualche volta si dimentica di noi, noi non ci dobbiamo mai dimenticare di lei, fino all’ultimo giorno della nostra vita.

E non dobbiamo avere paura nemmeno della morte, guardate che è piú rischioso nascere che morire eh! Non bisogna avere paura di morire, ma di non cominciare mai a vivere davvero. Saltate dentro l’esistenza ora, qui, perchè se non trovate niente ora, non troverete niente mai piú, e allora dobbiamo dire “SI” alla vita, dobbiamo dire un SI talmente pieno alla vita che sia capace di arginare tutti i no, perchè alla fine di queste due serate insieme, abbiamo capito che non sappiamo niente e che non ci si capisce niente, ma si capisce solo che c’è un gran mistero che bisogna prenderlo come è e lasciarlo stare, e che la cosa che fa piu impressione al mondo è la vita che va avanti e non si capisce come faccia; “Ma come fa? Come fa a resistere? Ma come fa a durare cosí?”.. è un altro mistero, e nessuno lo ha mai capito, perchè la vita e molto piú di quello che possiamo capire noi, per questo devi resistere. Se la vita fosse solo quello che capiamo noi, sarebbe finita già da tanto, tanto tempo, e noi lo sentiamo, lo sentiamo che da un momento all’altro ci potrebbe capitare qualcosa di infinito, e allora ad ognuno di noi non rimane che una cosa da fare: inchianarsi“.

Mi fa tanto bene ascoltarlo, riascoltarlo e riascoltarlo, farmelo entrare dentro, fluire nelle arterie, arrivare fino ai capillari delle dita di mani e piedi, respirarlo delicatamente e poi a pieni polmoni. Benigni mica ti conosceva Te l’anno scorso, non lo sapeva che c’eri dentro tutto tu in quello che Amorevolmente ci donava.

Ciao Meraviglioso Mistero dell’Universo!
Papà
7 marzo 2017

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