Le Parole sono Importanti!

 

 

 

Ciao Papo,
un pastore del Caucaso… Capitan Caveman… Saddam Hussein… in chi mi sto reincarnando senza manco essere trapassato…!!?
Dopo Lettera 539 mi hanno scritto alcune Mamme che hanno un vissuto come il mio, con un Figlio Altrove, dall’altra parte dell’Infinito, ho Sentito di scrivergli così:

“Vi abbraccio forte!
Mi dispiace voi conosciate il Dolore così bene e così da vicino.
Io Papo l’ho ritrovato e lo ritrovo spesso e Lui è così Gentile da farsi trovare spesso! Non è con Lui che non va ma con tutto il resto… sto imparando come si fa a vivere questa vita nuova. Vivere, non sopravvivere. Finisce insieme a Papo a pescare questo resto di percorso terreno. Finisce e Prosegue con una Festa. Questo è Certo! La mia morte non sarà una tragedia. Quale Miglior Regalo si può fare ad un padre anche se me lo sarei risparmiato volentierissimo. La mia Anima Evolve ed è Oltre a tutto, il Cuore è a Casa sono solo la mente e il corpo a patire. A volte si intravedono Orizzonti Avvincenti e Sereni ed anche corpo e mente stanno meglio”.

Papo, sto male e sto vivendo proprio di merda per tutte quelle che ho e mi sento dentro e addosso, ho molta rabbia da sfogare per tutte le ingiustizie che non sono andato a cercarmi, anzi!, ma faccio un “Culo così!” agli psicologi e ai cristo di guru di turno perché anche se fa male, Sento e sono in grado di esprimere con le Parole e con l’Arte Esattamente tutto quello che Vivo, Provo e Sento. Perché le Parole sono Importanti!

“Le Parole sono Importanti!
Le Parole Esprimono le Nostre Emozioni e Muovono il Nostro Sentire.
Le Parole brutte, moleste, fredde, tutte quelle orribili che ti squarciano il cuore e appallottolano la mente, vanno rimosse dal proprio vocabolario.
“Morte”, “Condoglianze”, “Sopravvivere a un figlio”, “RIP”, “Ricordi”, “Separati in casa”, “Ex” non vanno utilizzate perché feriscono, fanno male, sono deleterie per sé e per chi si ha intorno.
Non si muore, nulla muore, “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” legge di conservazione della massa. La nostra Anima “Trapassa”, passa attraverso, va Altrove, non muore, la morte non esiste!
Al posto di “Condoglianze” si tace, si trattiene il pianto se scappa, perché non si piange in faccia a chi sta già versando tutte le sue lacrime che sono molto più pesanti delle tue e meritano rispetto. Si dà un abbraccio. Si tiene il volto il più disteso possibile. Si invita a fare una camminata nel bosco o pizza e birra o cinema in mezzo all’altra gente.
“Sopravvivere a un figlio”, mi permetto: “Sopravvivere a ‘sto grandissimo cazzo rotto di traverso nel tuo culo! Grandissimo Stronzo che parli senza avere collegati cuore e cervello!”. Già solo il concetto di “Sopravvivenza” è un’atrocità assoluta e assurda che il povero stronzo al quale lo stai dicendo lo sta proprio vivendo fino in fondo, fino alle ossa, fino all’ultimo rigagnolo di sangue nel più piccolo capillare, quindi taci, quindi vai oltre, soprassiedi, ingoi saliva, rospo e tutto lo stagno. Non si “Sopravvive” ad un cazzo di niente! Si Vive! Si prova un Solenne Rispetto per chi comunque ha Scelto e Riesce a Vivere ed andare Avanti. Si manifesta questo Solenne Rispetto trattandolo come una persona normale cui non è successo niente di che. Si adopera tutta la Calma e la Pazienza di ‘sto mondo quando si vede la persona colpita dal lutto crollare su sé stessa. Si lascia piangere, si prova a far fare una risata, si ascolta, si abbraccia, si bacia, si tromba, si dà conforto e sostegno come viente esattamente in quel momento lì.
“RIP” Riposa in pace è diventato: “Ridiamo Insieme Papo!”.
“Ricordi” i Ricordi, i Bei Ricordi, tutti i momenti Felici, sono la nostra Salvezza! Sono quelle Gemme Preziose incastonate nel Nostro Cuore e nella Nostra mente. I Ricordi ci salvano letteralmente il culo! Solo non si vive di ricordi. Solo non si resta ancorati ad un vissuto passato mentre la vita Evolve e va Avanti. Il Ricordare è Balsamo per l’Anima, Cura per lo Spirito, solo, i ricordi, non devono alimentare la nostalgia. Su, dai, “Ricordi” continuiamo ad usarlo ma solo nella sua accezione positiva.
“Separati in casa” muro di Berlino, trincea, guerriglia, sassaiola. E’ solo un momento nell’arco di un passaggio terreno nel quale una coppia che non riesce più ad essere tale prende tempo per capire, affrontare e gestire una nuova situazione che porterà benefici ad entrambi, compresi i propri figli. Non l’ho pensata una parola alternativa che esprima questo concetto, probabilmente perché è solo un “Momento di passaggio”.
“Ex” come a screditare tutto quello che è stato ed è. Si chiama per nome o si dice “Mamma / Papà dei nostri figli”.
Se ti muore un genitore resti orfano, se ti muore il compagno resti vedovo, se ti muore un figlio nessuna delle culture millenarie che abitano ‘sto mondo s’è inventata una parola per esprimere questo concetto che sta fuori dalla ragione, sta fuori dall’ordine delle cose, sta fuori dalle leggi di natura. Fino a quando Papo non mi ha dimostrato con i fatti che “La morte non esiste!” ho sempre pensato che questa assenza di vocabolo fosse un triste limite ed invece ho realizzato e Sento che è Giusto e Bello così. E’ Giusto e Bello non avere parole e rimanere attoniti davanti al Mistero della Vita perché ci mettiamo troppo e spesso solo fisicità, materialità, soldi e attaccamenti vari in ‘sto percorso terreno da ‘sta parte dell’Infinito… ma ci manca tutto il pezzo Altrove! Ci manca di Conoscere Energie Sottili e Potentissime che Muovono Logiche Astrali che sono Grembo, Culla e Linfa di ciò in cui stiamo in mezzo, a cavallo tra Vita e “Morte” ci mancano Interi Universi, Galassie per Sentire e Comprendere il Tutto che ogni giorno in Eterno abbiamo in Dote.
Quindi dico Grazie a Tutte le Parole! A quelle che ci sono e dobbiamo imparare ad usare per bene, a quelle che inventeremo perché ci servono ed anche a quelle che non ci sono perché non devono.

Andrea, quello che si firma “Papà”, uno che intanto sta passando per di qua.

PS: Se vi pare il caso di Condividere il Pensiero, fatelo senza domandare il permesso. Quale “Permesso poi…!!?” le parole sono Importanti!”.

Papo, le Parole sono Importanti, come le Risate e l’Irriverenza, come hai fatto e fai Sempre Tu! Come ci hai Insegnato e ci Insegni ogni giorno!
Niente Pastore del Caucaso… niente Capitan Caveman… niente Saddam Hussein… mi sono tagliato i capelli, fatto la barba e dato una sistemata, Totta dice che così sono un Papà Bello e Figo! Dice che sembro avere massimo 36 / 37 anni. Quanto Bene mi fa e mi Regala Totta! Così Lunedì ci si riprova un’Altra Volta e si va Avanti!

Alla Prossima volta!
Ciao Papo!
Papà

14 settembre 2018

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