Non si finisce mai di sterzare per andare sempre dritto

 

 

Ciao Papo,
come t’è passata la domenica? Cosa fai tutti i giorni che mi hai detto d’essere ancora più indaffarato di me? Com’è limitante la razionalità quando non c’è niente da capire e mettere in ordine a rigore di logica ma solo da Sentire… Quanto è pesante vivere da ‘sta parte dell’Infinito piena di regole morali che poi vanno tutte all’aria se hai o non hai i soldi per mettere tutto a posto…!!?
Ieri mattina, finalmente, dopo mesi e mesi mi sono messo su il film “Sette Anime”. Me lo ha consigliato e prestato Macilla. Film davvero Bello, molti direbbero duro da guardare, a tratti angosciante. A Te non sarebbe piaciuto, troppa ansia, troppo poco divertimento. A me invece mano a mano che lo guardavo e ci capivo sempre più la trama mi veniva da chiedermi: ma Maci come faceva a sapere che io ho pensato di fare la stessa cosa del protagonista del film col mio corpo…!!? Per riparare un suo imperdonabile errore, il protagonista del film dona i suoi organi vitali a sette persone. Di Te Papo non abbiamo potuto regalare niente perché ti hanno distrutto cercando di salvarti. Io se mi regalo prematuramente non vengo dove sei Tu, chissà dove cazzo vado a finire… ha già vagato così tanto la mia Anima in questo passaggio terreno che ha solo bisogno di stare dove ci sono Papo, Pace e Fede. Anche qui la strada l’hai tracciata Tu e allora non mi è rimasta alternativa che Regalarti al mondo.
Con Maci e con tutti di persona sono un tipo irriverente e tosto, come mi hai insegnato Tu, sorridente, strafottente e scanzonato che non si deve far abbattere da niente anche se la matassa di sentimenti e cose da fare per risolvere i problemi è così ingarbugliata che a volte ci prende dentro e ci fa rotolare a valle. Quindi ieri è stato meglio staccare la spina, uscire a correre e mentre il fiato mancava e la fatica avanzava, il buon umore mi ha salvato come sempre giornata e chiappe così:
 
<<Ieri mi veniva da scrivere qua sopra: “Se domattina non esco a correre con gli scarponi da neve come Zatopek, coppola, giubbottone di pelle di scroto di daino come Balboa, sono una merda. Sapevatelo!”.
Beh, a parte scarponi, coppola e giubbottone il resto c’è tutto, compreso lo scroto di daino…!!>>.
 
<<Sarà il temibile effetto “Scroto di daino” ma stamane di corsa tra i boschetti congelati di Castellazzo mi sono imbattuto in un Poetico figuro, il quale andava dicendo:
Goccia, che sia di rugiada, di Gorgonzola, il nome proprio di un animale domestico o di Nettare secreto da un mammifero bipede, Goccia, rappresenta sempre il massimo del Romanticismo!
Era l’Anonimo dei Baci Perugina, mai pubblicato perché il Vero Romanticismo non è un segreto ma va Secreto! O almeno ciucciato dal dito passato sul Gorgonzola…>>.
 
Le capisci queste battute vero Papo? Non sei mai stato malizioso ma molto arguto sì!
Tutti i nodi di una vita imposta sono venuti al pettine, tutti insieme e io non realizzo altro se non questo:
 
E’ una lotta impari, persa in partenza, i brutti schiacceranno sempre i belli, perché i belli non hanno mordente, i belli si beano di ciò che hanno ricevuto in dono dalla vita, i brutti lotteranno sempre e per sempre allo spasmo delle loro forze per conquistare millimetro dopo millimetro ciò che la vita a priori non gli ha dato. I brutti moriranno ricchi e famosi e verranno ricordati per il loro spirito battagliero e per le loro opere. I belli moriranno in anonima povertà e se qualcuno mai si ricorderà di loro dirà che erano tra quelli che avevano il pane ma non avevano i denti. La vita però non si sbaglia ed i brutti continueranno a lottare col coltello fra i denti ed i belli si lasceranno trafiggere sorridenti.
Ah, il Saggio parla di Spirito, non di robe che si tenta d’aggiustare col botox ma Tu Papo e “Noi siamo altro” già lo sapevate!
 
La totale serenità che succeda quel che succeda, Noi abbiamo Vinto me l’ha Regalata definitivamente Totta. Ieri mattina mentre io spazzavo scale e foglie e Mamma faceva la spesa, Totta è rimasta su in casa da sola un paio d’ore a disegnare e giocare con la pasta di sale. Tornati in casa Mamma ed io era intenta a giocare e raccontarsela come non aveva mai fatto, come non sapeva fare, facendo esattamente come facevi Tu che ti bastavi da solo per giocare e divertirti. Lo faceva parlando con un’inflessione simil meridionale, la stessa che usavi Tu, come quando facevate il gioco nel quale Lei raccontava le fiabe e Tu le mimavi. Ieri, per tutta la giornata dentro il suo corpo c’eri Tu, tutto il Tuo Spirito e la Tua travolgente Ironia!
Totta, due bambini in uno, è un Portento perché fa tutto naturalmente di sua iniziativa, esattamente come Te. Una Vera, Bellissima, Donnina coi contro razzi rotanti!
Papo, ti faccio ridere con qualche battuta di Totta da piccina, chissà se ce le hai anche Tu al di là dall’Infinito nel tuo album della vita?
 
Negozio di materassi, al lettino di Totta serve un buon materasso nuovo. Ne vediamo un paio ben fatti, li facciamo vedere anche a Totta ma lei non ci dà retta perché lo vuole matrimoniale. Ma nel lettino singolo non ci sta… scegliamo, paghiamo e andando verso l’auto le domando: “Totta sei contenta del materasso nuovo?”. “Eh, no! Io volevo quello grande delle Principesse!”.
 
Fine settimana di mega riordinamenti e pulizie approfondite. Sul finire domando ai bimbi: “Ué ragazzi ma il tappeto in sala lo rimettiamo giù o stiamo senza?”. Totta: “E dai mettiamolo giù… ma il vero problema è che io voglio una stalla!”.
 
Totta rosicchia grissini e Tu Papo la cronometri. Poi le fai: “Sembri un castoro che rosicchia i tronchi d’albero”. Totta: “Perché i castori rosicchiano il legno?”. Tu: “Certo! Per costruire le dighe!”. Totta: “Che intelligenti i castori a costruire le dighe, io faccio già fatica a rosicchiare i grissini…”.
 
Fare i cani da guardia per tenere le cose immobili e immutabili non è vivere ma soffrire e macerarsi.
Non si finisce mai di sterzare per andare sempre dritto.
Grazie Papo per i costanti Aiuti e le Fantasiose Ispirazioni!
Facendo a cazzotti con ‘sta vita e carezzandoci le Anime, Noi li seguiamo!
Papà
18 dicembre 2017

Lettera 405

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16 dicembre 2017

Lettera 404

Noi siamo Altro     Ciao Papo, hai visto quante Belle Persone nel video di Ti Amo Beby?   Tu sei il mio amor e io farò lo stesso per te io so che tu sai che io so che ti amavo ti amo e ti amerò per sempre nell’eternità. […]
13 dicembre 2017

Ti Amo Beby

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12 dicembre 2017

Lettera 401

Orgoglio di papà!   Ciao Papo, la Gioia di Vivere è dentro di noi, nascosta proprio nel posto più impensabile, esattamente come raccontano nelle Massime Zen e nelle Favole. Noi stessi è il posto più lontano e segreto ma nel contempo l’unico possibile dove trovarla, dove trovarci. Non è retorica […]
11 dicembre 2017

Lettera 400

Fede     Ciao Papo, dicono che le cose belle sono fatte per durare poco. Solito senso di colpa da retaggio culturale catto-comunista o è davvero così? Papo, rare ma ci sono delle volte che è proprio difficile scriverti. Questa è una di quelle. Ieri ho iniziato a scriverti una […]
7 dicembre 2017

Lettera 398

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6 dicembre 2017

Lettera 397

Arrotano parole    Ciao Papo, non lo sanno fare, non ci sanno andare, non lo possono pensare, devono solo fare. Morale o immorale, solo rispettare, dogma e altare. Fango, non è amare. Odio, per sé stessi. Ne avessero una loro da vivere non sarebbero marci, muti, inutili bigotti. Meglio le […]
5 dicembre 2017

Lettera 396

Papo SuperHero     Ciao Papo, oggi ti regalo questo disegno che mi ha Regalato Filippo. Difficile farne uno più Bellissimo, c’è tutto:   Il Mostro di merda… Papo SuperHero sorridente che lo ferisce col suo monopattino… La Coppa Lasagna e la Coppa Raviolo… Nuvole che si squarciano con Saetta […]
1 dicembre 2017

Lettera 394

Eterno Natale   Ciao Papo, ieri 30.11.’17 Sant’Andrea martire morto in croce, Allegria! Non ti ho scritto ieri perché ti avrei scritto così: Andrea venne legato e non inchiodato su una croce latina, simile a quella dove Cristo era stato crocifisso, ma la tradizione vuole che Andrea sia stato crocifisso […]
29 novembre 2017

Lettera 393

Scroscia Autunno     Ciao Papo, nella Lettera di ieri ti ho riempito di parole. Discorsi per i quali mi sarebbe servito un tuo Sagace, Perentorio e Arguto commento tipo questo: Qualche sera fa in un boschetto vicino casa, abbiamo visto uno Straordinario spettacolo di lucciole, astenersi maliziosi. Sicché quando […]