Ciao!

 

 

Ciao Papo,
ieri, devo sempre darmi il tempo per metabolizzare ciò che mi succede, cammino in un bosco, mi arriva un lungo messaggio, parlo al telefono, mi arriva una foto, tengo le cuffiette nelle orecchie, salgo in macchina dopo essere stato al parco con Luna. Un turbine di cose, emozioni, vissuti, anime, schizofrenia che brama vita, possibilmente vera. Auto. Finestrini anteriori un po’ calati per fare aria a Luna nel baule. Cuffie nelle mie orecchie, avevo parlato da poco e non le avevo tolte. Canzone audio diffusa in auto. Il solito CD di James Bay, “Us” o poco più avanti o poco più indietro di ‘sta canzone. Incrocio un auto, nera. Io vado dritto. Lei fa lo stesso procedendo in senso di marcia opposto. Non so dirti perché, probabilmente lo sai Tu, ma noto o mi ricordo che ha tutti i finestrini alzati, forse lo realizzo dopo nel cercare una spiegazione logica a quanto mi è successo. Fatto sta che i vetri erano tutti alzati, tutti sullo scuro, compreso parabrezza, perché non ho identificato chi fosse al volante. C’è solo il tizio alla guida, nessun altro nell’abitacolo dell’auto. Ci incrociamo, la mia e l’altra auto si sfilano una affianco all’altra. Succede miliardi di volte. Il rumore dell’aria prodotto da un auto che sbatte contro l’aria che mossa dall’altra. James Bay in sottofondo. Cuffie nelle orecchie ma non mi parla nessuno. Dentro dall’aria mossa dalle due auto esce un “Ciao!”. Sì un saluto! “Ciao!”. Mi si raggela il sangue. Mi si forma un sorrisone in faccia che mi ride anche il culo. Papo, è indiscutibilmente la Tua voce. Non c’è spazio per nessun dubbio. Nitidissima. Forse sto impazzendo, chissà, ma quella era la Tua voce ed era il Tuo “Ciao!” esattamente come fai in questa foto con la Tua mano. Dopo lo stupore, la gioia e lo smarrimento iniziale contraccambio il Tuo saluto. Mi hai sentito anche Tu? Hai sentito che ti ho chiesto di rimanere un po’ lì con me? Mi hai detto altre volte che sei indaffaratissimo sia di là che di qua dall’Infinito. Accolgo il Tuo Ennesimo Inspiegabile Regalo così Bello, Gratuito ed Inspiegabile com’è. Mi sento permeato da Sensazioni che non fanno parte di ‘sto mondo fisico, materiale, fatto di sforzi, desideri e promesse. A questo punto, siccome sono ancora fatto di materia, ansia, dolore ed amore sento Forte Dentro l’Emozione di Condividere questo Miracolo che mi hai appena Donato. Ma con chi…!!? Con chi che io sono solo. Vado nel pallone, piango disperato. Mi viene da chiamare chi non devo e chi non posso. Ti urlo, ti imploro, ti chiedo aiuto. “Papo cosa devo fare? Chi è Lei? Cosa cazzo devo fare…!!?”. Un turbine di Musi di Donna mi si mescola nei pensieri, piango come un vitello e come sempre resto solo. Come i primi otto mesi dopo che Te ne sei andato, solo a scriverti e carezzarti tramite i tasti del Tuo pc, sono ancora qui adesso. Solo a piangermi tutte le mie lacrime. Sono pure riuscito a rovinare il più Straordinario dei Regali Tuoi Regali? Ti ho chiesto scusa, poi sono arrivati Totta, i Cuginetti, gli Zii e gli Amici e un po’ mi sono ripreso.
Una parte di me è ferma alla mia Famiglia e all’ingiustizia disumana che ha subito e che io soprattutto sto subendo e facendo passare più liscia e serena possibile ad una e più Felice ed Entusiasmante a Totta. Un’altra parte di me è ferma al voler ricostruire una Famiglia con chi comunque non riesce mai e in parte non vuole. La prima parte non esiste più in questo mondo reale. La seconda non si realizza mai e mi spinge sempre ad allontanarmi e percorrere la mia strada. Tre dolori così devastanti tutti insieme in poco più di un anno, quando anche solo uno è terrificante, mandano all’obitorio o in psichiatria. Papo, io sono ancora qui da ‘sta parte dell’Infinito per la terza parte di me? L’unica viva e vera nel quotidiano? L’unica che può costruire mano nella mano. E’ quella che ieri passeggiava per i boschi, vorrei scoprirmi capace di non fare più i miei incredibili dietrofront. Ieri piangevo disperato anche per le persone che senza volerlo ho ferito.

Ieri è stato uno di quei giorni in cui me ne sarei andato via proprio serenamente, era successo tutto e il contrario di tutto, sparito senza lasciare tracce a nessuno o trapassare. Papo, nessuna pulsione suicida in ciò che dico, eh! Ho una Figlia ancora qui da ‘sta parte, ho ancora tanti Cari Amici vecchi e nuovi, continuano a dirmi che ho parecchi Talenti, la scrittura, la comicità e il far stare bene le altre persone, quando non le falcidio… Senso e Orizzonte, quelli mancano. Amore e Tempo, quelli sanno.

“Ciao Papo!”.
Un Ciao Bello Potente e Pieno come quello che mi hai Regalato Tu ieri!
Grazie Bellissimo Amore mio!

Papà
6 ottobre 2018

Lettera 547

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Pittore Volante     Ciao Papo, mi Regali Piumette, Cuori, Coincidenze, “J” e “P” ma da un po’ non sento Tue battute, sento tutte quelle di Tua Sorella quando siamo insieme. Ti va di spararmene un paio? Papo a luci rosse… Giocando sul tappeto con zia Pally, Totta e Sveva […]
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24-25-26 agosto, ultimi tre giorni di vacanza solitaria in Montagna al Toce       SULLA MIA BACHECA SCRIVO COSì PER ONORARE IL “DONO DELLA SINTESI” CHE ACCOMPAGNA L’EFFICACIA DELLE BATTUTE: 24-25-26 agosto, da solo in Montagna ho: – dormito all’aperto sotto Luna e Stelle a 2500 mt; – scalato […]
25 agosto 2018

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J       Ciao Papo, mentre camminavo seguendo i fischi delle marmotte e mi imbattevo nelle loro tane, nitida davanti ai miei piedi una “J”, di chi altri se non la Tua firma distintiva? Io Ti vengo a cercare ma sei sempre Tu che mi trovi, Grazie Papo! Papà
24 luglio 2018

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20 luglio 2018

Lettera 508

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14 luglio 2018

Lettera 505

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