Facciamo la squadra degli X-MEN!

 

Ciao Papo,

quante ne succedono in un fine settimana? Quant’è bello avere due giorni interi per vivere? Chissà quante cose Meravigliose hai tu da fare con tutto il tempo che hai a disposizione, non esiste nemmeno più il concetto di tempo e spazio lì dove sei tu… Te le racconto tutte molto brevemente perché sicuro tu ci vuoi un gran bene, ma hai le tue faccende da sbrigare. Se un giorno vuoi dirmi esattamente cosa fai, oltre a far capitare curiose coincidenze di qua, sono parecchio curioso!

Allora, sabato a pranzo Totta è andata a cavallo, devi vedere com’è brava! Ma proprio brava sul serio! Come te a far ridere e ad essere un SuperEroe, non perché io sono vostro papà e vi guardo con gli occhi dell’Amore. Bisogna essere oggettivi e dare a Cesare quel che è di Cesare, a Totta quel che è di Totta e a Papo, tu Papo stai tranquillo che se non ti arginiamo, ti rubi tutto tu. Ieri la mamma, Totta e Sveva sono andate a comprare stivaletti, pantaloni e caschetto per equitazione. Il tuo casco e il tuo Bolt (skate elettrico) sono giù in box a fare la polvere. Con calma, tempo al tempo, dipende dai momenti, a volte avrei voglia di fare un falò di tutto, altre ci vedo te nelle tue cose, ed è una carezza ristoratrice. Verrà il giorno, come mi diceva Ornella, che mi verrà spontaneo regalare tutti i tuoi giochi.

Venerdì sera mi ha chiamato Chiara, la segretaria della casa di produzione che ha in scuderia Vecchioni, sì Papo, quel signore che voglio abbracciare per quella canzone che ascolto sempre. Eh, mi ha detto che organizza un incontro tra me e il Professore, lo chiama così perché lui è insegnante. Pensa che Alessandra, la Custode delle Lettere che lavora alla Feltrinelli di Torino, mi ha anche regalato il cofanetto libro + CD di Roberto. Io lo chiamerò Roberto, do del tu agli esseri Umani, sento sia un grande forma di rispetto. Senti quest’altra, Papo, sempre fronte Feltrinelli Torino, sempre Alessandra. Ieri mattina arriva un messaggio che fa così:

“Buongiornooooo!!! Tenetevi alla sedia o al letto o a quello che avete a portata di mano che vi dico cosa mi è capitato!!! Un tipo mi ha chiesto del libro di Andrea!!! Mi ha detto: Papo credo… nel titolo ci dovrebbe essere il nome del figlio. Dovrebbe essere uscito o magari è in uscita un libro di lettere di un papà al figlio”.

Che bello, Papo, che la gente non capisce una mazza, segue a sprazzi, recepisce quel che vuole e fa le puttanate che gli vengono in mente. Non è divertente ‘sta cosa? Sabato pomeriggio sono andato con Flp a fare lezione di prova di CrossFit. Papo, tu eri magro e in forma, bello e scintillante, papà sai che ha un po’ di panzetta, minchia che dura! Ma bello, però! Non sono mai andato in palestra perché mi è sempre sembrato annoiante, ambiente per “Adulatori del Deltoide”, sai che io e la mamma facevamo Ju Jutsu ed il Maestro Luigi ci scassava di flessioni, addominali, cadute, leve e proiezioni e ‘sta cosa del CrossFit mi è piaciuta perché ci hanno fatto sputare sudore. Fico! Magari da gennaio in compagnia della mamma o degli amici posso pensare di farlo un paio di volte la settimana. Domenica mattina siamo andati a correre, eravamo in sette più Thor, te lo ricordi il cane da slitta del tuo amico Lory? Fizzo fa sempre il minchione registrando un video nel quale dice che noi corriamo per la libertà di stare bene, contro le multinazionali del farmaco che ci vogliono tristi, relegati al divano. Ho dato un compito a Fizzo, no Papo, non di battere il tuo record del mondo di mescolamento carte, ti ricordi che risate quest’estate a Sexten Pusteria, quando non smettevi più di mescolare le tue carte Magic e ti prendevamo tutti in giro? Che record del mondo è il record del mondo di mescolamento carte…?! Il compito che ha Fizzo è di salvare tutti questi video, così che io possa caricarli nella sezione “Custodi della Corsa, C&C ‘Corri e Chiava’ Run like Deeokane”, nel blog che racconta di te: “Papo and us, a day in the life of a Superhero” – un paio di settimane Papo ed è pronto anche il blog. Ti ricordi che ridere quando alla mezza maratona di Verona dello scorso anno io e Fizzo correvamo col pettorale dell’associazione sportiva “C&C Corri e Chiava!”. Sono tutti magri, asciutti, convinti e alla ricerca del loro record personale, i runner che incrociamo la domenica mattina; noi sembriamo l’armata Brancaleone. In un modo o nell’altro è bello uguale, questione di priorità. Un’altra sezione fotografica del blog sarà dedicata a Doc Iacopo e al “Cammello con le corna”. Ogni meeting in giro per il mondo Doc Iacopo ti porterà con sé, Papo, tramite il logo del Cammello con le corna, e presto ci sarà anche la canzone che metterà su in audio diffusione ai convegni su HCM. Io te lo dico, avevi visto mezza Europa ma l’aereo non l’avevi mai preso e il Doc va spesso anche in America: metti che hai voglia di farci un giro, io t’ho avvisato!

Sabato sera Sveva è stata qui da noi a dormire, bellissimo appuntamento fisso per lei e Totta. Dicono che da grandi vanno a vivere assieme e, siccome avranno tanti animali, Totta farà la veterinaria per poterli curare, anche se lei vuol fare la maestra di scuola e di equitazione, Sveva dice che farà la chimica. Senti questa Papo:

Io: “Sveva ma tu sei una risvoltinata?”. Segue lunga spiega su chi siano i risvoltinati che poi sono semplicemente i giovani di oggi che anche col freddo becco sfidano il mondo a caviglie scoperte. Sveva: “No zio, è che io sono proprio povera di paia di calze!”.

 

Un’altra mamma mi ha mandato questa:

“Andrea scusa se ti disturbo! Ma mia figlia è una macchietta come il tuo Papo e la tua Totta e due minuti fa mi ha fatto pensare a Papo. Le ho detto: “Viii come sei profumata, come ti sei lavata il viso?”. Lei: “Col sapone per lavare il culo!”. Sono mitici! Un grande abbraccio buona serata!”

 

Sveva mi ha raccontato che a scuola la maestra gli ha letto una storia che cominciava così: “Mami e Papo…”. Mi ha detto che è rimasta sorpresa e felice perché a sentire il tuo nome lei ha pensato proprio a te, a suo cugino, non al papà della storia. Io le ho spiegato delle piume e dello “Jacopo” allo scanner. Ci siamo sorrisi ed abbiamo pensato che non sappiamo bene cosa sono queste coincidenze e questi “Segni” ma di certo sono dei Bellissimi Regali! Totta ascoltava un po’ distratta, mi sa che è pure un po’ incazzata con te che l’hai lasciata da sola… Sveva tenta sempre di leggere quello che ti scrivo. Ieri mi ha detto: “Zio, ma quanto gli scrivi a Papo? Ma lui ti risponde?”. Le ho detto di sì! A suon di coincidenze e segnali! Se è bello credere in Babbo Natale, perché i bimbi non dovrebbero credere anche in te, Papo? Senti quest’altra: perché ieri sei stato pure ad una cresima. Tu, Papo, ad una cresima…?! Una mamma di Bollate mi aveva chiesto sei copie del tuo libro “Mamma ho fatto la cacca dura come gli zoccoli di uno gnu!” per regalarle ai bimbi invitati. Gliele ho regalate, così che lei ha fatto una donazione a www.davideildrago.it. Ieri sera mi ha girato le foto dei bambini con in mano il tuo libro e mi ha scritto: “Ciao Andrea, ti ho girato la foto per farti capire che ad un certo punto questi bambini hanno cominciato a leggere le battute di Papo, commentandole, ridendo! Fermandosi a capire, i più piccoli. Papo era lì in mezzo a loro, fiero del suo Capolavoro insieme a te… Grazie Andrea!”. Bella ‘sta roba, Papo, o no? A me sembrano tutti dei Piccoli Miracoli d’Amore…

Ieri mi sono arrivate anche due foto di piume bianche, una per uozzap da cugino Matteo, eri tu o era lo zio Renzo? E una da una signora in feisbuk, chissà chi era per lei… Probabilmente solo gli uccelli che le perdono per il freddo, ma è bello pensare e sentire che voi di là dall’Infinito ci state facendo dei Regali per continuare a Credere che ci siete. Ma che testa dura ho per non essermi ancora arreso all’evidenza dei fatti?!

Ieri mi è arrivata una lettera di merda di una che mi rompeva i coglioni, la mamma mi aveva messo sull’avviso che ad aprirsi troppo si rischia anche di farsi male… Poco male l’ho stoppata subito. Papo, sto imparando ad essere risoluto, come mi dicevi di fare tu, senza dare troppo ascolto a chi mi vuol fare perdere tempo.

Il weekend era cominciato sabato mattina al telefono mezz’ora con la mamma di un bimbo che viene a scuola a Bollate, anche lui “Cardioallegro”, anche lui “Bionico” impiantato con ICD. Era rammaricata per non averti conosciuto quando eri qui, era “contenta” di conoscerti almeno adesso grazie alle Lettere. Le regalerò il tuo libretto, sono proprio rimaste le ultimissime copie. Le ho detto di stare attenta alla cacca! Alla somma di sforzi imprevisti ed imprevedibili perché tu per uno di questi sei passato nell’altra metà dell’Infinito. Vi sareste potuti conoscere di persona con questo bimbo.

 

E te la ricordi quest’altra?

 

Io: “Papo, sai che io e la mamma abbiamo conosciuto la mamma di Caterina che è una ragazzina che ha il cuoricino pazzerello come il tuo e va a cavallo e stiamo organizzando di andare assieme a cavallo così Caterina insegna come si fa a te e Totta!”. Totta tutta entusiasta, tu Papo: “Non lo so se mi fido e se ho voglia…”. Passa una mezz’oretta e proseguo: “Ah, Papo, sai che con la mamma di Giovanni, un bel bimbo (gli faccio vedere la foto di Giovanni) che ha anche lui il cuoricino mattacchione, stiamo organizzando di vederci per conoscerci e giocare insieme?”. Tu: “Fico! Facciamo la squadra degli X-MEN!”.

 

Papo, guarda la foto, Devrim ti ha avvistato dalle parti di Como…

 

Oggi è una bella giornata perché stasera andiamo da Macilla a suonare!

A più tardi Bello!

Papà

 

21 novembre 2016

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