Manna, Oro, Incenso, Mirra, Lasagna, Pizza e Birra!!

 

 

Ciao Papo,
com’è stata dura la 87… quando il Mostro Dolore e il Mostro Incubo, i ricordi brutti, mi assalgono insieme la situazione si fa davvero dura. Di giorno in mezzo alle altre persone riesco a darmi un contegno, quando vengono a trovarmi mi parte in automatico la testa che fa “No…!”, controllo le lacrime, coi polpastrelli tampono i canali lacrimali, il groppo in gola ormai è un abitudine, diventerò un pellicano… ma quando sono da solo o ancora peggio a casa con Totta e la mamma, con Totta più che altro, diventa veramente dura. Ieri i miei due “simpatici” amici sono venuti a farmi visita per tutto il giorno, ripetute volte. Anche nello sguardo attonito del tuo Grande Amico Lorenzo. Migliori Amici… Lory oggi compie 10 anni, la sua mamma Barbara e il suo papà Maurizio mi scrivono spesso di come stia vivendo questo momento. Non parla di te, ma ti cura, tutti i giorni. Prende il tuo libretto, lo legge. Lo appoggia al comodino e fa come se ci vivesse insieme. Ieri con Lory ci siamo scambiati solo un “Ciao!” ma i nostri sguardi si sono incrociati molto profondamente. Volevamo dirci tante cose, sia io che lui. Io non gli ho detto niente perché avrei pianto. Coi bambini non si piange, ai bambini si Regala Fiducia a pacchi! Chissà cosa mi avrebbe voluto dire Lory… magari qualcosa di simile a quel che mi ha scritto Fabi…

Eccomiii Papooo
Allora oggi ti scrivo per… non lo so nemmeno io.
Ti scrivo perché ne ho voglia.
Ti scrivo perché ne sento la necessità.
Ti scrivo perché mi manchi.
Ti scrivo per dirti che ormai ho capito… l’ho capito come funziona questo mondo.
Gandhi diceva che noi occidentali viviamo come se non dovessimo mai morire, ma moriamo come se non avessimo mai vissuto.
Secondo me è vero. Non siamo capaci di dare importanza al tempo, ai piccoli gesti…quelli quotidiani. Carpe diem! Cogli l’attimo… queste due parole secondo me dovremmo ricordarcele molto più spesso… dovremmo ricordarci di alzare lo sguardo da questo schermo del cellulare, del computer e tutti questi mezzi che ormai ci ipnotizzano. Dobbiamo imparare a guardarci intorno.
Ho anche capito che Noi da questa parte dell’infinito ogni sera guardiamo delle vecchie foto, ogni sera tutti pensiamo ad almeno una persona, che di solito è proprio quella che vorremmo avere di fianco. Ogni sera tutti rimpiangiamo qualcosa, ogni sera tutti ci soffermiamo ad osservare un punto della stanza in cui ci troviamo e cerchiamo di pensare al nulla, cerchiamo per qualche secondo di appoggiare sul comodino tutti i problemi, tutte le paure e tutte le mancanze e pensare al vuoto più totale.
Alcune persone ci riescono altre no.
E stasera come già mi è capitato, mi ritrovo nel mio letto, e la tua mancanza è presente di nuovo… puntuale come un orologio svizzero. Però non potrò continuare a scriverti che mi manchi… anche se negarlo diventa impossibile.
Mi manca non vederti gironzolare per camera mia, mi manca non poterti più trovare davanti alla tv, mi manca non poterti più aiutare con i compiti. Mi manchi tu.
Va beh, vado alla prossima Super
Fabi

Oggi Papo ho solo bisogno di te e di Totta per stare meglio:
Totta lamenta che le piace più il peluche delfino rispetto a quello foca regalatole da Babbo Natale lo scorso anno. Papo prova a spiegarle che se avesse il delfino le piacerebbe di più la foca. Io la prendo larga partendo da “L’erba del vicino”; passando per le nostre insicurezze che ci portano a desiderare e pensiamo di colmarle comprandoci sempre più cose nuove; per arrivare alla pubblicità che ci instilla finti bisogni per vendere sempre più merci e su insicurezze e desiderio ci ha costruito una Scienza; per finire con: ci basterebbero pochi cari affetti, dei buoni amici, e cose semplici come: divertirci, giocare, cantare, ballare, esprimerci e dedicarci all’Arte per essere davvero Felici! Papo: “Sì Pà, però che palle fare sempre le stesse cose…!”. Totta rincara la dose: “Papà ma Barbie capelli arcobaleno esiste davvero!”. Io e Papo ci scompisciamo dal ridere. Papo la guarda, ride e la prende in giro. Totta gli risponde facendogli il dito medio, una raffica di diti medi, e Papo ride sempre in modo più sguaiato, ad un certo punto Totta esasperata ma mantenendo ancora tutto il suo aplomb gli grida: “Adesso ti dico dito medio con la bocca!” (che tradotto vuol dire: “Ti mando dritto affanculo!”). Papo (figlio d’androcchia senza mezzi termini): “Totta ma mi gridi fortissimo: DITO MEDIO!! O ti si divide la lingua in 5 parti e mi fai il dito medio con la lingua!!?”.

Grazie figli miei! Siete Manna, Oro, Incenso, Mirra, Lasagna, Pizza e Birra! Siete il pezzo di pane che apre lo stomaco quando è chiuso dai crampi, il sorso d’acqua che disseta le labbra arse da sole e sabbia. Siete e continuerete ad Esserlo per Sempre!

https://www.facebook.com/paposuperhero/videos/382023618811609/

Papo guarda in quanti siamo… a domani!
Papà

5 dicembre 2016

Lettera 88

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