Lo schienale molesto, Sepulveda, la piumetta e la montagna 

 

Ciao Papo,
eccoti tornato qui al tuo posto con il tuo bellissimo viso! Te lo immagini se torni veramente le feste che facciamo…!!?
Perché tu mi fai trovare le piumette e io non posso mandarti niente? Di tutto il casino che stiamo facendo qualcosa di là da te nel tuo mondo arriva?
Mi faceva notare Marianella che la luce del sole sulla tua fronte e sui tuoi capelli li fanno sembrare una piumetta bianca. Non ci avevo fatto caso… incredibilmente vero Papo!
Eccomi tornato qui alla tua scrivania a stare insieme tramite questo prodigio che è lasciare andare i pensieri e fidarsi dei polpastrelli. Sabato e domenica sono spesso giorni molto lunghi e pieni di cose da fare. Sabato mattina sono andato insieme a Totta a fare un giro alla fiera del libro di Milano “Tempo di libri”. Abbiamo gironzolato un po’ ma Totta era già partita da casa col piede sbagliato e il “Quando torniamo a casa?” inserito, un piacevolissimo loop che ci ha accompagnato per tutta la mattinata. M’è anche andata bene perché se c’eri tu non uscivamo manco di casa… anzi se c’eri ancora tu tutta ‘sta storia del nostro libro non c’era ed era Bellissimo così! Noi, la nostra minchionaggine, i nostri giochi, i nostri tempi, i nostri modi e in nostro vivere che da 8 mesi non è più nostro. Insomma, gironzoliamo un po’ per la fiera, passiamo dallo stand Garzanti, cerco se ci sono facce amiche, passiamo anche dagli stand Feltrinelli, Mondadori e da tutti gli editori che ci avevano cercato per pubblicare il libro ma non vedo nessuna delle persone che avevo conosciuto. Li avrei salutati volentieri. Totta finalmente trova qualcosa che la interessa e ci fermiamo a guardare una chef inglese che preparava una deliziosa ricetta vegetariana a base di carote, spinaci, lenticchie rosse, cocco, curry, curcuma e un altra fetta di ingredienti dell’orto. Totta resta strabiliata dalla traduttrice coi “Superpoteri” che traduce in simultanea quel che dice la chef. Papo, ti ricordi la parte sopra della lasagna, quella di sfoglia e formaggio che si bruciacchia, diventa croccante ed è buonissima? Buonissima per tutto il resto del mondo tranne Te… Tu la parte dura la scartavi e davi un voto in meno alla Lasagna troppo “Aggranciata”. Beh, sai che quella parte croccantina che invece a me piace tanto si può fare con il cocco tagliato a fettine sottilissime? Sei diventato Chef ed Esploratore nel mondo di là dall’Infinito o stai studiando per diventarlo? Hai totalmente cambiato progetti e prospettive? Totta segue avvinta tutta la ricetta ma al momento dell’assaggio mi cede la sua porzione non ritenendola commestibile per l’alto ed esclusivo tasso di vegetali. Siete sempre l’orgoglio di papà vegetariano mangia pasta, pizza, pane e biada. Non ci crederai Papo ma il cocco passato nel forno, bello croccantino sopra il guazzetto di lenticchie ci sta benissimo!
Facciamo un saluto al volo ad Adriana, l’editor Garzanti, è la ragazza con la quale ho scritto il nostro libro. E’ la persona insieme a Elisabetta, capo editor, che aveva le idee chiare riguardo capitoli e scheletro del libro, parole e ricordi sono tutti i nostri. Sono le due persone che mi ha spronato a fare il meglio che potessi nonostante tutti i miei casini emotivi. Adriana è la persona cui ho stretto centinaia di volte la mano quando convenivamo sulle logiche della nostra storia da inserire nel libro, quando lei pescava il paragrafo giusto dalle Lettere per esprimere proprio quel concetto che volevamo narrare nel libro, quando ci stupivamo di quanto Tu e Totta foste Belli, Candidi e Divertenti! E’ la persona che mi carezzava la spalla e abbracciava o ci davamo uno sguardo e andava alla sua scrivania in un altro ufficio nei momenti più critici della stesura del libro, quando alle lacrime copiose io non riuscivo a porre argine. E’ la persona che mi ha accolto e tenuto compagnia col suo bellissimo sorriso, col suo garbo e col suo cazzuto cipiglio! Do a tutti della ragazza e del ragazzo, Adriana è laureata con Master in editoria. E come se non bastasse, quando non convenivamo su qualcosa la minacciavo dicendole che l’avrei fatta a tocchi e l’avrebbero ritrovata nel freezer Garzanti… Papo, non ho più niente da perdere, in questo mondo ho solo da lasciare risate e un bel ricordo.
Poi siamo a andati a salutare Elisabetta, la giornalista del Corriere della sera che scrisse l’articolo su di noi e scatenò la valanga mediatica. Ci sentiamo ogni tanto e siamo diventati amici, lei è mamma di due bei ragazzi grandi e come tutte le mamme è sempre in apprensione per i suoi ragazzi. La prendo in giro per la sua agitazione materna. La prossima volta che la sento le dico questa tua:

Papo, in auto un pomeriggio d’autunno, guardando fuori dal finestrino, mentre mamma e papà parlano di un po’ di cose da fare: “Scusate, ma perché le mamme si preoccupano sempre di tutto e i papà no!??”.

Sia Adriana che Elisabetta sono rimaste stupite per quanto è Bella Totta, purtroppo non sprizzava troppa simpatia perché aveva fretta di tornare a casa. Portandoci verso l’uscita ho incontrato Elena, responsabile marketing di tutto il gruppo editoriale Gems, mi ha regalato un biglietto pass per tornare nel pomeriggio. Sicché siamo tornati a casa, pranzo al volo, doccia al volo, Totta con Mamma a cavallo ed io di nuovo a “Tempo di libri” ero curioso di vedere come partiva da Garzanti #laRivoluzionedAmore mi sono nascosto nello spazio espositivo affianco in diagonale, praticamente ero nascosto dietro un dito… ed in effetti le ragazze di Garzanti mi hanno beccato al volo…
Poi ho incontrato una bella signora, Marinella, che legge sempre le nostre Lettere e le ho fatto uscire il sangue dalle orecchie a furia di raccontarle cose nostre…
La sera ero invitato anche io alla cena del gruppo editoriale Gems, un sacco di gente bella, elegante, vestita bene, importante, scrittori, giornalisti, una sala da ballo anni venti con tanti tavolini e cena al buffet. Mi sentivo un po’ in imbarazzo “Cazzo ci faccio io qui…!!?” e sono stato nella saletta accanto dove c’erano taglieri di formaggi e affettati. Mi sono drogato un po’ coi formaggi e ho chiacchierato col cameriere, tipo simpatico, pensava fossi pieno zeppo di cocaina… alle volte l’imbarazzo e l’emozione mi fanno sembrare flashato… incetta di formaggi e risotto giallo mantecato nel burro hanno fatto il resto. Ti ricordi Papo che sono intollerante al lattosio? Incredibilmente m’è rimasto tutto al suo posto nell’apparato digerente fino alla mattina successiva. C’era l’ex magistrato Gherardo Colombo, io volevo dargli la mano, ringraziarlo e fargli i complimenti ma non so come si fa… tra la sala grande e la saletta c’era un varco della larghezza di una porticina e un omone seduto al tavolino vicino al passaggio tra le due sale, contro lo schienale della sedia sulla quale sedeva comodamente seduto il tale, ho ripetutamente sgualcito gli zebedei. Passavo da lì per andarmi a procacciare l’acqua al bancone ed ogni volta che rischiavo l’evirazione contro lo schienale della sedia guardavo l’omone e pensavo “Assomiglia sputato a Sepulveda”. Papo, Sepulveda è l’autore de “La gabbianella e il gatto” te lo ricordi il cartone? Passano un paio d’ore, chiacchiero con le ragazze di Garzanti e di Longanesi, l’altra editrice che ci era piaciuta tantissimo ed è andata al ballottaggio finale per scegliere l’editore giusto, sono fuori in strada a parlare con due ragazzi e arriva un taxi sul quale sale l’omone che somiglia a Sepulveda insieme ad un altro paio di persone. Racconto ai miei due interlocutori che mi sono giocato l’apparato genitale sullo schienale dalla sedia del tizio che somiglia sputato a Sepulveda e mi dicono che non ci somiglia ma è Luis Sepulveda! Papo, ero a una cena di un gruppo editoriale cui fanno capo sedici case editrici, c’erano invitati autori, scrittori e giornalisti, c’è una persona che è sputata uguale a Sepulveda e chi cazzo deve essere se non lui…!!? Citrullo e Minchione mi stai dicendo! Ti sento! Ed hai ragione! Ma tanto anche a lui oltre che “Alchimista mui mui bonito!” non avrei saputo dire… anzi avrei aggiunto: “Il ‘Manuale del guerriero della luce’ mi piacque tanto ma tanto!” e lui mi avrebbe sorriso e mandato tra i denti a quel paese perché è di Paulo Coelho. Insomma, mi sa che aveva ragione il cameriere… e il silenzio è d’oro!
Sabato mi sono molto svagato ma domenica mattina è stata straziante, tutto mi faceva pensare a Te male e piangere. Piangere di continuo. Saremmo andati in gita in montagna coi cuginetti. Piangevo per la gita senza di te, per le canzoni senza di te, per la montagna senza di te, per ‘sta cazzo di vita tutta senza di te. Avevo cominciato a piangere a casa mentre ti scrivevo e mi sono portato le lacrime fin su in montagna. Fino a quando Sveva arrivati su mi è corsa incontro e mi ha detto: “Zio Andre, stamattina appena sveglia ho trovato questa piumetta sul divano di casa, non è del divano, sono diverse quella del divano!”. Mi è cambiata la giornata! Fino alla piumetta è stato un disastro di malinconia e lacrime ma quando sento che comunque e ovunque Tu ci Sei, sei con noi e ci mandi i tuoi Regali, tutto torna più sereno.

Bello che sei venuto in montagna con noi Papo!
Papà

25 aprile 2017
Marianella Tarantino

Lettera 208

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21 aprile 2017
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18 aprile 2017
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Sputa il rospo

Lettera 193

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