La Salita è la storia del messaggio che Papo ci lascia.

La Salita non è il racconto di una vita ma racconta l’affermazione della vita;

La Salita non racconta il dolore ma documenta l’elaborazione del dolore;

La Salita racconta e descrive l’energia sprigionata dal messaggio.

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Abstract

Questa è l’incredibile storia di Papo. O è la storia dell’incredibile Papo.
O ancora, e da qualsiasi punto di osservazione vogliate vederla, è una storia incredibile.
Questa storia incredibile parla di una salita.
Quella che un valoroso e coraggioso Papà compie per incontrare suo figlio prematuramente scomparso a soli 10 anni. La storia si svolge nell’hinterland di una Città,metropoli e metropolitana, un tempo madre della nostra storia industriale, oggi vittima dei processi di riconversione. Andrea ha 40 anni, lavora nella fabbrica del suo papà e vive felicemente con la sua famiglia,sua Moglie e i suoi due figli Jacopo detto Papo e Carlotta. Papo è affetto fin dall’infanzia da una malformazione cardiaca. L’armonia familiare si spezza all’improvviso in una normale giornata di estate. Papo ha un attacco e muore.
Ciascuno si trova solo nel proprio dolore. Andrea è preda dei sensi di colpa nei confronti del figlio, vorrebbe cancellare la dolorosa realtà con un impossibile «ritorno indietro», rimettendo tutto in discussione: lavoro, tempo, spazio. Ma Andrea non vuole perdere l’ultima speranza di ristabilire un contatto con il figlio e, senza tregua, insegue quel momento. Andrea inizia a scrivere a suo figlio costantemente, quotidianamente. E così inizia il suo viaggio. La sua salita. Andrea si ritrova in una dimensione immaginaria paranormale ma altamente reale e vicina al senso delle cose. Attraverso le lettere di un padre si ritrovano singoli, amici, gruppi rock, comuni, collettivi, comunità, personalità differenti assai lontane ma vicine nella comprensione di un qualcosa. Qualcosa che sembra inarrivabile e sfocato ma che giorno dopo giorno diventa sempre più chiaro, semplice. Un messaggio di suo figlio. Nel suo viaggio interiore, che poi diventa un viaggio collettivo e generazionale, Andrea racconta piccole storie che fanno sorridere e commuovono per la semplicità con cui vengono raccontate. Storie di uomini, di cose, di circostanze e di custodi, stralunati personaggi, che accompagneranno Andrea lungo tutto il tragitto. Come ogni buon viaggio che si rispetti, passando attraverso venti tempeste e tante risate, Andrea ed il suo seguito, troveranno un giovane, suo figlio, ed il suo messaggio.

jacPoi la vita continuerà a scorrere…


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ci racconti la tua storia di un minuto?

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